Saltinrete del 17 Aprile 2022

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Il Web3 decentralizzato non è decentralizzato

Quanto è davvero decentralizzato il web decentralizzato? Così si interroga il giornalista de Il Post in questo articolo che parla del Web3 e di come stia andando in una direzione non prevista, quello in pratica di una decentralizzazione centralizzata. Insomma non proprio bene per quello che dovrebbe essere il web del futuro.

Dal possesso di un bene all'acquisto di un servizio

Stiamo sempre di più passando da una società in cui si possedevano beni fisici ad una in cui questi beni possono essere utilizzati ma non sono di nostra proprietà. Una prima spinta la si è avuta con la dematerializzazione di taluni beni come libri, film, musica. Ecco allora che sono nati servizi come Kindle Unlimited, Netflix, Spotify etc... Ora si sta facendo un passo più avanti ed Apple sta lavorando al possibile lancio di un piano di abbonamento dove lo smartphone non sarà più un bene di proprietà ma un servizio da pagare ogni mese.

Gli investitori adorano la subscription economy in quanto le vendite possono subire fluttuazioni nel tempo, mentre gli abbonamenti tendono a legare gli utenti ed a generare dei flussi di cassa più regolari nel tempo.

Tutto bene quindi?

Non proprio, il passaggio dal possedere un bene fisico al pagare un abbonamento non è indolore.

Chi possiede un CD musicale potrà ascoltarlo anche tra qualche anno, chi invece è abbonato ad un servizio di streaming ha alla portata di mano una libreria sterminata ma alla quale non potrà più accedere in maniera completa (o parziale) una volta terminato il proprio abbonamento.

#saltinrete

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